Prima le persone,
poi la causa.
Un caso clinico, un cluster o un esito analitico oltre soglia richiedono due tempi diversi: la protezione immediata di chi è esposto e la risoluzione strutturale del problema. Li gestiamo entrambi, e affianchiamo la struttura nel rapporto con l’autorità sanitaria.
Nelle prime ore
si decide tutto.
Nelle prime ore dopo la segnalazione la priorità non è capire da dove viene la contaminazione: è impedire che qualcun altro vi si esponga. La barriera fisica al punto d’uso è l’unica misura che produce effetto immediato, mentre l’indagine parte in parallelo.
Cinque passi,
in questo ordine.
La sequenza non è negoziabile: la protezione precede l’indagine, l’indagine precede la bonifica, la bonifica precede la verifica. Invertire l’ordine significa esporre le persone mentre si cerca la causa.
Messa in sicurezza degli impianti
Installazione di filtri antibatterici point-of-use a membrana 0,2 µm su docce, soffioni e rubinetti dei reparti e delle aree critiche: acqua sterile in uscita dal momento stesso del montaggio, senza fermare l’impianto e senza opere. Dove serve, esclusione temporanea dei terminali non protetti e blocco dei circuiti a rischio aerosol.
Affiancamento con le autorità locali
Supporto tecnico nel confronto con ASL, ATS e Dipartimento di Prevenzione: predisposizione della documentazione richiesta, partecipazione ai sopralluoghi congiunti, ricostruzione della cronologia degli interventi, redazione della relazione tecnica e del piano di rientro concordato con l’organo di vigilanza.
Indagine ambientale
Campionamento mirato per individuare l’origine della colonizzazione: rete di distribuzione, accumulo, ricircolo, singolo terminale o impianto aeraulico. Il piano di prelievo è costruito sull’ipotesi epidemiologica, non su uno schema standard.
Bonifica risolutiva
Intervento con Air Pulse Technology sulla porzione di rete coinvolta o sull’intero sistema, eventualmente combinato con shock chimico o termico, con verifica analitica post-trattamento presso laboratori accreditati.
Piano di rientro e prevenzione
Aggiornamento del PSA e della valutazione del rischio, nuove misure di controllo, monitoraggio rinforzato con frequenze più strette e supporto nella comunicazione interna ed esterna.
Filtri antibatterici:
la barriera che agisce
nello stesso minuto.
La membrana in fibra cava con porosità assoluta di 0,2 µm trattiene Legionella, Pseudomonas aeruginosa, micobatteri atipici, amebe e funghi. Non riduce la carica: la esclude, meccanicamente, all’ultimo centimetro prima dell’utente.
- Installazione immediata su doccia, soffione e rubinetto senza modifiche impiantistiche
- Efficacia dal primo secondo di utilizzo, indipendente dallo stato della rete a monte
- Durata dichiarata fino a 31, 62 o 92 giorni secondo il modello e le condizioni d’uso
- Versioni monouso e versioni con cartuccia riutilizzabile e corpo sanificabile
- Indicati per reparti a pazienti fragili, terapie intensive, oncologia, trapianti e dialisi
- Utilizzabili come misura ponte durante la bonifica o in attesa dell’intervento strutturale
Le quattro situazioni
che richiedono
una risposta immediata.
Caso clinico confermato
Un caso di legionellosi associato alla struttura, notificato dall’autorità sanitaria o segnalato dal medico competente.
Cluster o casi multipli
Due o più casi correlati nello stesso periodo e nella stessa struttura: scatta l’indagine epidemiologica ambientale.
Esito analitico oltre soglia
Un rapporto di prova che supera i livelli di intervento previsti dalle Linee guida per la destinazione d’uso dell’edificio.
Prescrizione dell’organo di vigilanza
Una prescrizione o una diffida che impone misure e tempi: serve una risposta tecnica documentata, non solo un intervento.
Raccontaci il tuo impianto.
Progettiamo la sicurezza dell’acqua e dell’aria.
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