Igiene stabile e sicura.
Senza agenti chimici.
Un ambiente sterile non è compatibile con la vita e non è nemmeno raggiungibile. Il sistema probiotico abbandona l’idea di azzerare i microrganismi e adotta quella di governarli: creare un microbiota ambientale sano, stabile e competitivo che ostacola i patogeni nel tempo.
L’umanità è fondata
sui microbi.
I primi esseri viventi comparsi sulla Terra sono i microbi. Popolano densamente aria, acqua, suolo e superfici; ne respiriamo milioni ogni giorno e ne ospitiamo, dentro e sopra il nostro corpo, in numero superiore alle nostre stesse cellule. Il microbiota umano è l’insieme dei microrganismi che vivono in simbiosi con noi: circa 3,3 milioni di geni batterici, 150-200 volte i geni umani.
Quando quell’equilibrio regge si parla di eubiosi: il microbioma produce metaboliti utili e protegge l’ospite. Quando si rompe, riduzione dei batteri buoni e aumento di quelli dannosi, si parla di disbiosi. È esattamente ciò che accade su una superficie dopo una disinfezione aggressiva.
Paul G. Falkowski
Disinfettare tutto
significa selezionare
i più resistenti.
La maggior parte dei detergenti in uso contiene agenti chimici che distruggono indistintamente la flora batterica: eliminano sia i microrganismi innocui sia i patogeni. La carica viene azzerata nell’istante della pulizia ma riprende a crescere dopo pochi minuti, e a ripopolare la superficie sono i ceppi più resistenti e nocivi, che trovano campo libero.
Biocidi: approccio tradizionale
- Azzeramento momentaneo della carica, seguito da rapida ricolonizzazione
- Pressione selettiva a favore dei ceppi resistenti
- Contributo alla diffusione di geni di antibiotico-resistenza
- Residui chimici, odori coperti anziché eliminati, rischi per operatori e ambiente
Probiotici: approccio AQUAMATER
- Colonizzazione stabile della superficie con microrganismi benefici
- Competizione per nutrienti e spazio che ostacola l’insediamento dei patogeni
- Rimodulazione del microbiota con abbattimento delle resistenze
- Nessuna sostanza chimica, nessun residuo, effetto che prosegue per giorni
Enzimi, competizione,
stabilità.
I probiotici sono batteri non patogeni, presenti in natura, selezionati per la loro capacità di produrre enzimi specifici. Applicati su una superficie, la analizzano, decompongono e metabolizzano lo sporco organico, e la colonizzano stabilmente.
Applicazione
Il prodotto viene applicato a spruzzo, a diluizione o per nebulizzazione dry-fog su superfici, condotte o in vasca. Nessun risciacquo necessario.
Produzione enzimatica
I probiotici riconoscono lo sporco presente e producono gli enzimi specifici necessari a decomporlo: proteasi, lipasi, amilasi, cellulasi.
Metabolizzazione
Lo sporco organico non viene spostato ma consumato: è il meccanismo che elimina alla radice le sostanze responsabili degli odori sgradevoli.
Colonizzazione
La superficie viene colonizzata dai probiotici che si riproducono e occupano nicchia e nutrienti, impedendo una nuova contaminazione patogena.
Stabilità e trasmissione
L’effetto prosegue per giorni. Il microbiota positivo si trasmette da una superficie all’altra, anche con una stretta di mano, estendendo la protezione.
Otto ragioni per
cambiare metodo.
Efficaci
Rimuovono lo sporco in profondità ed eliminano i cattivi odori invece di mascherarli.
Naturali
Derivano da microrganismi esistenti in natura e non contengono sostanze chimiche.
Duraturi
Creano un ambiente che ostacola e ritarda la formazione di nuovi germi, polveri e muffe.
Biodegradabili
Naturali al 100%: continuano a ripulire anche le tubature e gli scarichi in cui vengono gettati.
Trasmissivi
Creano un microbioma positivo che si trasmette da una superficie all’altra.
Ipoallergenici e atossici
Privi di agenti chimici, sicuri per le persone, gli animali e l’ambiente.
Pratici
Non richiedono risciacquo: l’azione detergente prosegue nel tempo su tutte le superfici.
Convenienti
Alta diluizione e bassi dosaggi: lunga durata e costo di gestione inferiore.
Una soluzione specifica
per ogni ambiente.
Ospedaliero e socio-sanitario
Riduzione fino al 96% dei germi patogeni presenti nell’ambiente e mantenimento della carica potenzialmente patogena a livelli bassi e stabili nel tempo, con rimodulazione del microbiota e abbattimento delle resistenze.
Commerciale e direzionale
Pulizia profonda e duratura con creazione di un microbiota protettivo su superfici, arredi e servizi igienici, e controllo degli odori negli ambienti ad alta frequentazione.
Fitness e wellness
Perfetto per ambienti ad ampia frequentazione: igienizzazione di superfici, spogliatoi e attrezzature, con miglioramento percepibile della qualità dell’aria.
Impianti HVAC
Miglioramento della qualità dell’aria indoor, riduzione di contaminanti e allergeni, controllo degli odori e minore frequenza degli interventi di pulizia meccanica.
Acque industriali
Torri evaporative, acque di scarico, depuratori e serbatoi di stoccaggio: rimozione progressiva del biofilm e recupero di efficienza energetica.
Cucine professionali
Trattamento continuo dei grassi in cappa e canalizzazione, abbattimento degli odori all’espulsione e riduzione del rischio incendio.
Non un’intuizione.
Una letteratura.
L’approccio probiotico all’igiene ambientale è stato studiato in contesti sanitari reali, con misure di esito su carica microbica, infezioni correlate all’assistenza e geni di antibiotico-resistenza.
germi patogeni ambientali in contesto ospedaliero
infezioni correlate all’assistenza (Caselli et al., 2018)
riduzione stabile e permanente del rischio germi
valutazione Health Technology Assessment del sistema probiotico in Italia
Raccontaci il tuo impianto.
Progettiamo la sicurezza dell’acqua e dell’aria.
Consulenza tecnica, analisi del rischio, progettazione personalizzata e preventivi su misura per strutture sanitarie, hotel, industrie, enti pubblici, rivenditori e distributori in tutto il mondo.