La dose giusta,
solo quando
l’acqua scorre.
Un dosaggio a portata fissa spreca prodotto quando i consumi sono bassi e sotto-dosa nei picchi, proprio quando servirebbe di più. Il dosaggio proporzionale lega ogni singola iniezione al volume realmente transitato, misurato: la concentrazione resta costante qualunque cosa faccia l’impianto.
Il consumo di un edificio
non è mai costante.
In un albergo il picco del mattino e la notte differiscono di un ordine di grandezza. In un ospedale la portata cambia da reparto a reparto e da turno a turno. Una pompa che inietta sempre la stessa quantità per unità di tempo produce, nello stesso impianto, concentrazioni che oscillano di continuo.
Il risultato lo si legge nei referti: residuo sotto la soglia utile in alcune fasce orarie — e quindi nessuna protezione reale — e sopra il limite normativo in altre, con costi di prodotto più alti, sottoprodotti indesiderati e corrosione accelerata dei materiali della rete.
Cinque anelli,
una sola catena
di misura e controllo.
Il sistema non è una pompa: è un anello chiuso in cui la misura del volume comanda l’iniezione e la misura del residuo corregge il comando.
Misura del volume transitato
Un contatore volumetrico o un flussimetro installato sulla linea genera un impulso elettrico ogni volta che passa una quantità d’acqua definita — per esempio un litro o dieci litri. Non si stima la portata: si contano i litri effettivamente erogati, uno per uno, anche quando il prelievo dura pochi secondi.
Elaborazione elettronica
La centralina converte gli impulsi in comandi di iniezione applicando la concentrazione impostata dall’operatore, espressa in ppm o in millilitri per metro cubo. L’elettronica tiene in memoria gli impulsi ricevuti durante i picchi e li smaltisce senza perderne nessuno, così la dose totale resta esatta anche quando la portata istantanea supera la capacità della pompa.
Iniezione calibrata
Una pompa dosatrice — peristaltica oppure a membrana con comando a solenoide — eroga a ogni comando un volume di prodotto calibrato, attraverso una valvola di iniezione con ritegno che impedisce ogni ritorno verso il serbatoio. La calibrazione viene verificata sul campo con prova volumetrica, non assunta dal dato di targa.
Verifica del residuo
Una sonda installata a valle misura in continuo il residuo effettivo di principio attivo e chiude l’anello: se il valore si discosta dal riferimento, la centralina corregge la dose. È il passaggio che distingue un dosaggio proporzionale da un dosaggio semplicemente temporizzato.
Registrazione, allarmi e consuntivi
Il sistema registra i metri cubi trattati, i litri di prodotto consumati e il residuo misurato, e segnala in tempo reale sotto e sovradosaggio, assenza di flusso, livello minimo nel serbatoio e guasto della pompa. I consuntivi entrano nel registro degli interventi e rendono verificabile, mese per mese, che il trattamento sia stato realmente erogato.
Perché conviene,
anche economicamente.
Concentrazione costante
Il residuo resta nella finestra utile a qualunque portata: nessun buco di protezione nelle ore di punta, nessun superamento nelle ore morte.
Meno prodotto consumato
Si inietta in proporzione ai litri realmente erogati: sparisce il dosaggio a vuoto quando l’impianto è fermo, che nei consumi annui pesa più di quanto si creda.
Conformità dimostrabile
Volumi trattati, dosi erogate e residui misurati sono registrati e scaricabili: l’erogazione del trattamento diventa un dato, non una dichiarazione.
Anomalie che si vedono subito
Serbatoio vuoto, pompa in avaria, sonda fuori scala o consumo anomalo generano un allarme immediato, invece di emergere al campionamento successivo.
Materiali preservati
Evitare i picchi di concentrazione riduce corrosione, sottoprodotti della disinfezione e stress sui materiali della rete interna.
Integrabile nel sistema
I dati di consumo e gli allarmi possono essere portati nel software di gestione, accanto a letture di temperatura ed esiti analitici.
I parametri che
decidiamo insieme.
Un impianto di dosaggio non si sceglie a catalogo: si dimensiona sui numeri della rete. Prima dell’offerta rileviamo i dati che determinano tecnologia, taglia della pompa e posizione del punto di iniezione.
- Portata di punta e portata media della linea da trattare
- Volume della rete a valle e tempo di contatto disponibile
- Materiali della rete interna e loro compatibilità con il principio attivo
- Residuo obiettivo e residuo minimo garantito nel punto più sfavorito
- Destinazione d’uso dell’acqua e limiti normativi applicabili
- Posizione del punto di iniezione, del miscelatore statico e della sonda di controllo
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